ABOUT ME

Fulvio Milani
Photographer

 

Fulvio Milani è un fotografo di moda con base a Mantova.
Dopo gli studi universitari al DAMS di Bologna ha continuato la propria ricerca seguendo vari corsi di ritratto e moda a Bologna, Firenze e Milano, lavorando sulle contaminazioni tra questi due particolari mondi.
Per anni è stato responsabile di agenzie pubblicitarie e di studi di produzione e post-produzione video.
Fulvio si è sempre occupato di comunicazione visiva, esponendo con mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero, lavori dedicati alla fotografia ed alla poesia visuale e partecipando inoltre con varie menzioni a molteplici festival di cinema indipendente.
Con la fotocamera, Fulvio, racconta le persone, indaga la realtà, cercando di raccontare storie che coinvolgano attivamente lo spettatore a sperimentare le proprie sensazioni.

“Una specie di cordone ombelicale collega il corpo della cosa fotografata al mio sguardo: benché impalpabile, la luce è qui effettivamente un nucleo carnale, una pelle che io condivido con colui o colei che è stato fotografato.” (Roland Barthes – La camera chiara – Riflessioni sulla fotografia).

Fulvio is a fashion-portrait photographer, based in Mantua.
After his university studies at DAMS in Bologna, he continued his own research, following various courses of portrait and fashion in Bologna, Florence and Milan, working on the way in which these two particular worlds affect each other.
For many years he has been manager of advertising agencies, and production and post-production video studios.
Fulvio has always been involved with visual communication, participating in personal and collective exhibitions both in Italy and abroad: works dedicated to photography and visual poetry and furthermore taking part in various activities and in numerous indipendent cinema festivals with different mentions.
With his camera, Fulvio describes people, investigates reality, seeking to tell stories that actively involve the spectator in his own feelings.

“A type of umbilical cord links the body of the photographed thing to my gaze: light, though impalpable, is here a carnal medium, a skin I share with anyone who has been photographed.” (Roland Barthes – Camera Lucida – Reflections on Photography).